LETTERA DEL PARROCO ALL’ARCIVESCOVO ROMEO
Palermo, 26 novembre 2006

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Eminenza Reverendissima,

   
faccio seguito alla breve relazione inviata al Direttore dell’Ufficio Pastorale,  per rassegnare quanto segue, in riferimento al sistema di evangelizzazione parrocchiale denominato “Oikos”,  attivato presso questa Comunità parrocchiale.

    Tutto è iniziato circa tre anni fa, a seguito di un incontro con P. Giovanni Nobile della Diocesi di Ragusa che aveva adottato con notevole  successo  il “Sistema di Cellule Parrocchiali di Evangelizzazione”.

    Questa esperienza fu mutuata dall’Arcidiocesi di Milano nel 1988, dopo che sei  sacerdoti della Diocesi di Ragusa visitarono la Parrocchia S. Eustorgio nel capoluogo lombardo.

P. Giovani Nobile, Parroco della Chiesa del S. Rosario in Vittoria, portava avanti tale strategia missionaria con molti frutti, talchè fu da me invitato a Palermo presso questa Parrocchia dell’Annunciazione.

    P. Nobile, coadiuvato  da un’equipe  di catechisti, ha guidato un corso di addestramento e formazione, illustrando la metodologia per raggiungere i lontani nei luoghi frequentati abitualmente (oikos) e per formare al meglio i leaders, (preposti alla guida  dei Gruppi da attivare  nelle case).

    Hanno partecipato al corso circa  50 persone della Parrocchia Annunciazione e al termine sono state attivati cinque gruppi, gestiti inizialmente sulla scorta di un manuale, redatto dalla Parrocchia milanese, accluso alla presente nota  in formato sintetico.


    Gli elementi essenziali della metodologia sono:

•    la forza dei piccoli gruppi, che facilitano la cura dei singoli membri;

•    il processo di evangelizzazione tramite i rapporti di vicinato, di lavoro, amicali , familiari etc.

•    la scelta delle case come luogo di riunione: molte persone non vogliono venire in Chiesa per pregiudizi o altro;

•    l’iniziazione alla preghiera come stile di vita personale, ferma restando l’importanza della preghiera comunitaria (grande rilievo è data per esempio all’Adorazione Eucaristica, molto partecipata nelle ore serali);

•    la ricerca della guida dello Spirito Santo

•    il fondamento biblico e magisteriale  degli insegnamenti

•    la formazione permanente dei catechisti che guidano i gruppi nelle case.

    La strategia ricevuta dalla Arcidiocesi di Milano – via Ragusa -  è però centrata prevalentemente  sull’approccio iniziale  per conquistare il credente e inserirlo nei gruppi casalinghi e poi nelle attività della parrocchia.

    Non è stato possibile, data la distanza, approfondire con la Parrocchia S. Eustorgio la metodologia.

    Quest’anno i gruppi dell’Annunciazione hanno partecipato a un Raduno  delle Cellule di Evangelizzazione  al Teatro Tenda di Ragusa con la partecipazione di gruppi  provenienti da tutta la Sicilia (Diocesi di Agrigento, Trapani, Messina, Caltanissetta etc.).

    Il Vescovo locale ha presieduto l’Eucaristia, in presenza di oltre 2 mila fedeli, aderenti alle cellule.

    Il  modello strategico milanese  è stato da noi semplificato e adattato alle esigenze di questa Comunità  dell’Annunciazione, delineando un cammino di formazione permanente , a tappe graduali:


1° passo: CONQUISTARE


    E’ la tappa kerigmatica nella quale si annuncia  il Vangelo ai lontani in modo che porti a un vero ravvedimento.

    La salvezza delle anime è il  desiderio ardente del cuore di Dio.

    Pertanto è un privilegio e un dovere parlare di Gesù a chi lo ignora o non lo conosce  (1 Corinzi 9,16-17).

    Modalità: mediante l’approccio personale  nelle riunioni nelle  case o in Chiesa.


2° passo: CONSOLIDARE


    Tappa molto importante, considerato che in passato -  dopo la Missione ’99  “porta a porta”  -  molti fedeli entrati in Chiesa da una porta sono uscita dall’altra porta dopo alcuni mesi .

In questa tappa viene data attenzione e cura alla persona

•    incoraggiandola  a vivere per Gesù;

•    curandola affinché non si abbandoni allo scoraggiamento e non pensi di tornare indietro di fronte alle difficoltà della vita;

    L’obiettivo è quello di rafforzare i membri dei gruppi  nella fede, edificarli sul solido fondamento della dottrina cattolica, e curare che l’indottrinamento non sia solo mentale, ma fondato sulla Parola che, accolta nei cuori , diventi vita e porti frutti duraturi .

    Questo processo avviene nei primi tempi attraverso  la dedicazione fraterna alla persona che ha bisogno di sentirsi apprezzata, con amore  e interesse nei suoi confronti.

    Nel frattempo, nelle  riunioni in casa, si orienta  la persona verso un approccio alla preghiera col cuore e non soltanto con la mente o la bocca, unitamente alla  meditazione quotidiana della Parola.

    Il successo di tutto il processo dipende anche  dalla testimonianza personale del Catechista-guida che deve essere un modello di preghiera e di disciplina per il nuovo arrivato.


3° passo:  FARE DISCEPOLI


    Bisogna preparare guide efficienti dei gruppi,  con l’abilità di conquistare anime per Cristo, e che possano continuare a loro volta a formare altre guide mature nella fede.

    Dopo un cammino di crescita nell’oikos ( un incontro settimanale nelle case),                è previsto un primo ritiro spirituale di tre giorni (di solito a Baida-Palermo) con catechesi bibliche e spazi di preghiera,  per portare a un incontro trasformante con la persona di Gesù.

     Quindi segue un primo percorso formativo  di almeno tre mesi (curato in Chiesa dal Parroco con cadenza settimanale), ferma restando la riunione di gruppo   nelle case, guidata dal catechista.

    Obiettivo: far passare  la persona  dalla posizione di credente generico a quella di discepolo, che segue e impara alla scuola di Gesù per riceverne le attitudini, le motivazioni e il  carattere.


4° passo: INVIARE


    Dopo un secondo percorso formativo (tre mesi, con un incontro settimanale), il discepolo partecipa a un secondo ritiro spirituale dove riceve una cura più approfondita.

    Questo lo preparerà a completare la formazione per assumere la guida di un gruppo.

    Quando è formata una nuova guida, il  gruppo si divide per dare origine a un nuovo “Oikos” che troverà collocazione in una altra casa, dando attuazione al comando di Gesù (Matteo 28,19-20):

“Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.


Rispetto alla tipologia proposta dall’Arcidiocesi di Milano, anche la struttura della riunione è stata snellita e semplificata:

-    centrando gli insegnamenti su base biblica e magisteriale;

-    formando alla preghiera del cuore e non mentale e con l’obiettivo di inculcare il carattere e il ministero di Gesù nel cuore, al di là del bagaglio culturale.


    Nell’ambito della formazione permanente sono previsti anoltre:

*  Corsi biblici,  curati annualmente dalla Scuola Cattolica Internazionale S. Andrea.

*  La Catechesi per il risveglio della fede, per tutta  la comunità parrocchiale, proposta dal Parroco con cadenza quindicinale, che registra un’ampia partecipazione anche nelle ore serali.

*  Ritiri spirituali parrocchiali, aperti a tutti.


NOTA CONCLUSIVA:

    Il sistema Oikos richiede un cambio di mentalità nel credere

  1.    nel sacerdozio di tutti i credenti (in forza del Battesimo).

    (il che significa anche  passare da una preghiera abitudinaria a una preghiera del cuore);

•    nel ministero di  annuncio e testimonianza di vita  da parte di tutti i credenti.

    A nessuno é permesso di essere a riposo: venire cioè  nelle riunioni solo per “ricevere”, senza attitudine a condividere con altri la fede.

    Man mano che i gruppi crescono (ad oggi: n. 80) si rende sempre più necessario il controllo e la cura della qualità del cammino di fede.

    Tale controllo o governo si articola attraverso un organigramma semplice che parte dal Parroco (al vertice della piramide).

    Le guide dei gruppi fruiscono ovviamente dell’accompagnamento spirituale del parroco.   

    Tutto questo richiede prezzo da pagare (sacrificio e tempo).

    E la nostra preghiera è che tutti possano dare la disponibilità ad impegnarsi in un cammino di discepolato permanente.