Il Purgatorio - parte diciottesima- CELLULE PARROCCHIALI DI EVANGELIZZAZIONE Gruppi Cellule-Oikos p. S.O. - Palermo Arcidiocesi di Palermo

Il Purgatorio - parte diciottesima

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ottobre 2020

Luca 17,3-6: «State attenti a voi stessi! Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai». Gli apostoli dissero al Signore: «Aumenta la nostra fede!».

Non perdonare, ti fa perdere la comunione con Dio, per questo Gesù ha detto: State attenti a voi stessi...

- Ma come un altro sbaglia con me, ed io devo stare attento a me stesso? Sì, perché, ogni volta che qualcuno sbaglia con te, tu sei tentato a reagire. Allora bisogna stare molti attenti.

I discepoli hanno però capito che era una cosa difficile perché secondo la carne tu reagiresti. E hanno detto:

- Signore accresci a noi la fede.

Perdona per essere perdonato/a.

Se tu non perdoni ti stai facendo del male molto seriamente perché non perdonare determina condizioni spirituali tremende nella nostra vita.

Ef 4,26-27: “Adiratevi, ma non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira (sdegno, cruccio), e non date occasione al diavolo”.

L’ira, lo sdegno, il cruccio lo devi risolvere con prontezza! Se no pagheranno le conseguenze anche i tuoi figli, la famiglia e perdi la comunione con Dio.

In questa condizione Dio non ti può ascoltare.

“Non date occasione al diavolo”, Ef 4,27.

Una coppia è in crisi.

Lei: Ma chi me l’ha fatto fare a sposarmi a questo!

E lui pensa: Ma sono stato pazzo a sposarmi questa?

E tutte e due stanno pensando di lasciarsi.

- Andrò dal parroco, gli devo dire che lo lascio.

Non andare dal parroco perché non avrai successo perché nel vocabolario cattolico la parola lasciarci, divorziare non esiste.

Non date spazio al diavolo. Quando tu fai questo il diavolo trova un’autostrada su cui lavorare. Tu gli dai spazio e lui entra.

E lui comincerà a mettere pensieri negativi, pensieri di vendetta, ti comincerà a suggerire:

- “Qualche giorno fagli trovare un bigliettino in cui gli scrivi: Questa è l’ultima volta che leggi un mio biglietto! Perché non mi vedrai mai più!” e il diavolo ti suggerirà cose di questo genere: rifiuto, rigetto, minacce, e tu entri sotto l’influenza di demoni.

Perdonare è necessario chi non perdona, non ha la capacità di amare.

Uno dei problemi fondamentali della nostra vita cristiana è tutto qui.

È uno ostacolo che blocca la nostra unione con Dio e con i fratelli.

Non perdonando, ci auto-distruggiamo, spiritualmente, psicologicamente e fisicamente.

La mancanza di perdono rovina la salute dell’uomo, i matrimoni, le famiglie, la vita sociale.

Chi dice “no” al perdono rimane legato con le catene del rancore, del risentimento, della rabbia e dell’odio.

Cose tutte che impediscono di vivere nella pace e aprono le porte della sofferenza, della tristezza e dell’amarezza.

Che cosa succede se non perdoni?

Marco 11,25-26 «…Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati», “ma se voi non perdonate; anche il Padre vostro che è nei cieli non vi perdonerà le vostre offese”.

Cosa succede quando ci mettiamo a pregare?

Se il tuo cuore è pieno di amarezza e risentimento, Dio non ti ascolterà.

Dio dice: Perché ti devo perdonare e tu non vuoi perdonare

Matteo 5,23-24: “Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono”.

Qui addirittura si dice: - “Se tuo fratello ha qualche cosa contro di te”. non “Se tu hai qualcosa contro di lui!” e in tal caso la tua offerta non sarà gradita al Signore?

A volte noi diciamo: - Ah deve venire lui a chiedermi perdono!

Vedremo che Gesù ha perdonato anche quelli che non gli hanno mai chiesto perdono.

Noi dobbiamo avere un cuore come Dio. Un cuore che perdona.

Se viviamo nei risentimenti, noi blocchiamo la nostra comunione con Dio e blocchiamo la nostra fede. La nostra fede non funzionerà più!

Tu preghi... preghi... ma non succederà niente.

I cieli sono diventati di rame per te.

Le tue preghiere sbattono nel tetto e ritornano a te.

La tua preghiera non funziona se tu hai il cuore pieno di amarezza e risentimento.

Non perdonare... per Dio è peccato!

Perché è una scelta contro la sua volontà e tutto ciò che noi facciamo contro la sua volontà è peccato!

Mt 5,23-24: “Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono”.

Non credo che si intenda dire che bisogna lasciare la Chiesa immediatamente!

Se così fosse, tutte le chiese, al momento dell’offertorio, si svuoterebbero.

Si tratta di prendere la decisione di rimediare quanto prima.

Avere qualcosa con qualcuno capita!

Sapete nel ministero e nel cammino di fede ci sono molte persecuzioni. Molte persone che parlano male.

Ma se tu parli anche con una punta di amarezza di queste persone non sarai benedetto! E il risveglio si fermerà!

Ciascuno di noi deve fare una decisione:

- Signore io ti devo servire! Io rinuncio ad ogni risentimento.

Se anche parlano male di me, non mi importa... io non parlerò male di loro ... io pregherò per loro!

Per servire Dio bisogna stare in comunione con Dio e qualunque cosa ostacoli la tua comunione con Dio, tu la devi rifiutare!

Le persone possono fare o dire qualunque cosa su di te! Decidi di amarle lo stesso.

Noi non combattiamo contro i fratelli, no, combattiamo contro il diavolo.

Non dobbiamo dimenticarci che questi fratelli sono costati il sangue di Gesù.

E io rispetto il sangue di Gesù! Quel sangue ha riscattato me ed io rispetto questo sangue dovunque è stato versato!

Mt 6,14 -15: “Se voi infatti perdonerete… il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi...”.

Ma cosa succede se tu ti rifiuti di perdonare?

1. La tua offerta non è gradita al Signore.

2. La tua preghiera non funziona!

3. Tu perdi la comunione con Dio.

4. Ti metti contro Dio!

Quando ti metti contro Dio, Dio non sarà più con te un Padre ma sarà un giudice!

Cosa farà come giudice? Farà quello che leggiamo in Mt 18,23-33, la parabola del servo spietato.

Gesù parla di un re che vuole fare i conti con i suoi servi.

Gli presentano uno che aveva un debito di 10.000 talenti (30 mila euro circa, somma ingente per quei tempi).

Quest’uomo, non avendo di che pagare… il padrone ordina che sia venduto con la moglie, i figli e gli averi.

Allora si getta a terra e lo supplica: Signore, abbi pazienza con me, ti restituirò ogni cosa!”

Il padrone di quel servo, vedendo che lui non lo poteva pagare, gli ha rimesso tutto. Era un debito troppo grande!

Fermiamoci un po’.

Dietro questa persona - che ha avuto condonato tutto - c’è ogni credente che ha un debito con Dio impossibile da pagare.

Quanti di voi sapete che noi abbiamo un debito di peccato nei confronti di Dio e non lo possiamo pagare in nessuna maniera. Solo Gesù l’ha potuto pagare.

E siccome nessuno di noi lo poteva pagare, immaginiamo che Dio abbia detto: “Il debito l’hanno tutti, nessuno lo può pagare. La mia giustizia deve essere soddisfatta, perché non tollero che le persone continuano a peccare, e non posso trattarle come se non avessero peccato.

Sono giudice ma sono anche la parte offesa! Qualcuno deve pagare i debiti. Li farò pagare a mio Figlio. I debiti li pagherà Lui, mio Figlio!

Gv 3,16: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna”.

Ora che cosa si aspetta Dio, dopo che ti ha pagato un debito così grande? Impagabile? Perché nessuno di noi può pagare il debito dei peccati accumulati davanti a Dio?

Cosa si aspetta ora Dio da te? Che ci sia un cambiamento nella tua vita?

Perché quando sbagli e sei perdonato, ti sta bene; quando pecchi sei lavato dal sangue di Gesù, ti sta bene!

Torniamo alla parabola.

Quindi il padrone vedendo che lui non lo poteva pagare gli ha rimesso tutto. Era un debito troppo grande!

E quando lui è uscito dalla presenza del suo padrone, ha incontrato un suo conservo e questi gli doveva dare pochi soldi, l’ha preso per il collo e lo stava strozzando:

- “Dammi quello che mi devi, dammi quello che mi devi”

e quello:

- “No! Non te lo posso dare... non ce l’ho! Dammi del tempo e ti pagherà!”

E l’altro:

- “No no no! Tu mi devi pagare ora, non mi interessa!”

Siccome quell’uomo non poteva pagare lui l’ha fatto mettere in prigione.

E tutti gli altri servi che hanno saputo cosa aveva fatto quest’uomo si sono amareggiati e sono andati dal padrone riferendogli:

- “Padrone... sai che cosa è successo?

Quella persona a cui tu hai rimesso tutto il debito, quando ha incontrato un suo conservo che gli doveva dare pochi spiccioli, lui invece di usare misericordia, l’ha trattato male e l’ha fatto arrestare e imprigionare per questo piccolo debito”.

Allora il padrone c’è rimasto molto male.

L’ha chiamato e gli ha detto:

- Servo malvagio! Io ti ho rimesso tutto il debito, ti ho trattato con misericordia, perché tu non hai fatto la stessa cosa con quell’uomo con cui avevi un piccolo debito?

Io ti ho rimesso un grande debito, milioni di debito?

E tu per poche centinaia di euro, tu non hai potuto fare questo?”

Allora l’ha messo in prigione:

“Tu sarai messo in prigione e pagherai fino all’ultimo centesimo”

Mt 18,34-35: “E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello».

Mt 6,14-15: “Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe”.

Se Dio non ti perdona, non c’è nessuno che ti possa perdonare. Morirai nei Tuoi peccati. Non c’è speranza per te nell’aldilà.

Ma guardiamo l’al di qua’.

Perché peccati ne facciamo.

Se tu sei infelice è perché hai bisogno di perdonare e di essere perdonato!

Se sbagli devi avere il coraggio di dire: - “Ho sbagliato!”.

Se non lo dici è perché sei come quel servo malvagio.

Non hai capito ancora il sacrificio di Gesù sulla croce e quello che Lui ha detto prima di morire per te!

Perché perdonare è divino, non perdonare è diabolico.