Il Purgatorio - parte 23^- CELLULE PARROCCHIALI DI EVANGELIZZAZIONE Gruppi Cellule-Oikos p. S.O. - Palermo Arcidiocesi di Palermo

Il Purgatorio - parte 23^

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25 marzo 2021
 

7. Pregare Dio per i vivi e per i morti.

La Chiesa prega per i defunti in modo particolare durante la santa messa.

I defunti che si trovano nel purgatorio dipendono dalle nostre preghiere.

E non dimentichiamo che tra loro potrebbero esserci anche nostri familiari e parenti.

È una buona opera pregare per loro affinché siano liberati da quel carcere di fuoco.

Ma dobbiamo pregare anche per i vivi.

Per gli ammalati, per i moribondi, per i sacerdoti, religiosi e seminaristi, per i peccatori ostinati e per gli atei, per l’evangelizzazione e la conversione dei battezzati non convertiti.

Dio “…vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità”, 1Tim 2,4.

Pertanto, sono tanti i motivi per cui bisogna pregare per i vivi.

La prima motivazione è perché tutti gli uomini sono peccatori.

“Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”, Rm 3,23.

Quanti peccatori ci sono in cielo? Nessuno!

L’uomo nasce peccatore ma con la grazia dei sacramenti deve ricevere la vita di Cristo e unirsi al Signore.

1Cor 6,17: “Ma chi si unisce al Signore forma con Lui un solo spirito”.

Può succedere che una persona si unisce al Signore con i peccati addosso?

Assolutamente no! Chi si unisce al Signore diventa santo e il cielo è per i santi.

Non c’è nessuno in cielo col peccato.

Questo pone un interrogativo:

Che cosa succederà a tutti i peccatori?

Quelli che muoiono col peccato, senza pentimento, andranno all’inferno.

Il tempo per essere salvati è solo qui.

Ecco perché dobbiamo pregare. Perché tutti gli uomini sono peccatori e hanno bisogno di salvezza.

Secondo motivo per pregare per i perduti:

Il maligno intrappola le persone per farle prigioniere.

Nessuno si rende conto di essere prigioniero e di trovarsi sotto il controllo di demoni.

San Paolo dice che chi evangelizza deve essere:

2Timoteo 2,25-26: “Dolce nel riprendere quelli che si mettono contro, nella speranza che Dio conceda loro di convertirsi, perché riconoscano la verità e rientrino in sé liberandosi dal laccio del diavolo, che li tiene prigionieri perché facciano la sua volontà”.

Molti non pensano che c’è una influenza diabolica nella vita delle persone e questo facilita il suo lavoro. Ma questa influenza c’è!

Ecco perché devi pregare e combattere il peccato sino al sangue, perché lui cerca di tenere le persone prigioniere e il laccio le lega.

Pensate una persona nella trappola della droga.

Lui si sveglia la mattina: “Come mi procurerò oggi í soldi per avere la droga?”

Lui è prigioniero della droga.

Un altro è prigioniero della pornografia, altri sono prigionieri del gioco d’azzardo.

Al rione Medaglie d’Oro una madre va giocare a Bingo e uno dei 4 figli mi dice: Stasera non c’è niente in pentola.

Tu dici: “Come può diventare un tizio così se prima era normale?

Perché è diventato prigioniero! Il diavolo gli domina la mente. Ma Gesù ha detto: “Lo Spirito del Signore è su di me e mi ha unto con l’unzione per aprire la porta ai prigionieri”.

E se non si lasciano liberare da Gesù moriranno così, intrappolati, anche dalle slot-machine-macchinette, dalla fornicazione, l’adulterio, i rapporti pre-matrimoniali, la pornografia on-line.

1Giovanni 5,19: “Noi sappiamo che siamo da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno”.

Come giace il mondo? È interessante notare che il termine greco “giace” (keitai) è lo stesso termine che viene usato di una mamma che culla il figlioletto per farlo addormentare.

E quando uno è addormentato non è più consapevole del pericolo che corre e molti vivono in questo mondo addormentati.

Il diavolo se li culla, se li coccola, li fa giacere e loro sono assolutamente ignari del pericolo a cui vanno incontro.

Quanti giovani sono cullati e coccolati dal nemico con la pornografia, rapporti prima del matrimonio, etc.

Un altro motivo per pregare per i perduti è perché il diavolo acceca la mente delle persone.

Ne parla San Paolo in 2Corinzi 4,3-4: “E se il nostro vangelo rimane velato, lo è per coloro che si perdono, ai quali il Dio di questo mondo ha accecato la mente incredula, perché non vedano lo splendore del glorioso vangelo di Cristo che è immagine di Dio”.

Cosa fa il diavolo? Mette un velo davanti agli occhi delle persone e non vedono la verità.

È un ingannatore, fa pensare: - Non ti preoccupare... poi Dio è buono alla fine perdona tutti!

Lui acceca le menti per non far vedere la gloria del Vangelo.

Ora ti chiedo:

Se tu vedi un cieco che ti dice: Mi fai attraversare la strada?

Tu non avresti compassione di quel cieco?

E così dobbiamo avere compassione per i ciechi di questo mondo che non vedono la salvezza, il sangue di Gesù, la croce gloriosa.

Non è che devi fare una predica! Basta che gli dici come è cambiata la tua vita: è cambiata a me, può cambiare anche te!

Ma quando preghiamo per queste persone, quali sono le cose che dobbiamo chiedere a Dio perché siano salvate?

La prima cosa che dobbiamo chiedere allo Spirito Santo è di convincerli di peccato.

Prima però sarebbe opportuno invitarli a fare un cammino di fede per ascoltare la parola di Dio.

San Pietro nel giorno di pentecoste predica, alla fine la gente:

- Che cosa dobbiamo fare noi?

- Pentitevi, battezzatevi e poi riceverete lo SPIRITO SANTO.

D. - Quando possiamo capire se una persona è convinta di peccato?

R. - Quando una persona comincia a dire che la colpa è sua, è convinta di peccato.

Voi parlate con le persone, che dicono:

È colpa del governo... colpa della suocera, colpa degli altri..., di questo, di quello.

Sempre colpa degli altri.

Quando una persona è convinta di peccato, vede le sue colpe, ma vede anche la Croce gloriosa dove Cristo ha inchiodato le nostre colpe.

Giovanni 6,44: “Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.

Se c’è un pezzo di metallo e tu hai una calamita, cosa fa la calamita? Attira quel metallo!

Allora tu devi pregare che la Croce possa attirare le persone perché Gesù ha detto:

- Quando sarò innalzato attirerò tutti a me!

E quando tu presenti la Croce, la Croce è una calamita che attira tutti i peccatori.

E vanno a cercare il prete nel confessionale dove il sangue di Gesù è potente per cancellare ogni peccato.

Gesù è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità, Is 53,5.

Al versetto 12 di Isaia 53, scopriamo che Gesù non solo è morto per noi ma fa anche una cosa stupenda e personale per ognuno di noi.

“Perciò io gli darò in premio le moltitudini perché ha consegnato sé stesso alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori”.

Cosa ha fatto Gesù per te?

1°: Ha dato la vita per te.

2°: Ha portato i tuoi peccati sulla Croce.

3°: Intercede per tutti i peccatori, anche per te.

Questo è stupendo! Pensa quanto Gesù ti ha amato. Ha dato la sua vita per te fino a morire.

E poi l’hanno messo in mezzo due ladroni.

L’hanno crocifisso con la pena più infamante prevista per i delinquenti.

Lo hanno messo allo stesso livello.

Ha portato il peccato di tutti e ha interceduto per i peccatori: increduli, fornicatori, ladri, adulteri e cosi via.

Cosa vuole dire intercedere presso Dio per un’altra persona?

Significa mettersi tra Dio e quella persona.

Presentare la causa di quella persona e pregare Dio Padre perché si muova a misericordia verso questa persona.

E Gesù ha interceduto per i peccatori.

Quanti di noi siamo peccatori? Tutti.

Sai cosa Gesù ha fatto quando eri nel peccato? Ha nominato esattamente il tuo nome davanti al Padre.

Non ha interceduto genericamente per tutti i peccatori, No! Una causa davanti al giudice è personale!

La condanna è personale! La richiesta di grazia è personale.

E Gesù ha pregato portando il tuo nome al padre!

- Padre io ti prego per (… …). Ti chiedo di perdonare tutti i suoi delitti. Io ho dato la mia vita per lui e Tu fai di tutto perché lui possa essere salvato!

L’ha fatto per te e l’ha fatto per tutti.

Ecco perché la nostra preghiera va a raggiungere il cuore di ogni persona. Perché Gesù ha già interceduto per te.

Lui ti ama cosi tanto, si è preso cura di te. Ha dato la sua vita, si è caricato dei tuoi peccati.

Ma non gli è bastato questo!

È andato dal Padre e ha fatto il tuo nome e ha detto:

- Padre voglio che questa persona sia salvata!

Il Padre ti conosce già perché Gesù ha già pregato per te.

Questo è quello che Gesù ha fatto.

Lui ha detto: “Io non posso accettare che loro vanno all’inferno, pagherò io con la mia vita”.

E quando tu cominci a capire il cuore del Signore, anche tu avrai la stessa compassione e piangerai per i perduti.

Nel salone parrocchiale c’è un’immagine di Gesù sul monte degli ulivi che guarda la città, che fra poco lo avrebbe accolto con canti di osanna e onori riservati a un re.

Però Gesù piange. Piange sulla città che non ha riconosciuto la sua visita.

Gesù piange oggi per i perduti e ha offerto la sua vita per loro.

Anche noi dobbiamo avere lo stesso cuore compassionevole.

Se siamo indifferenti è perché siamo ciechi.

Ma se cominciamo a capire il cuore di Dio, sentiremo il bisogno di intercedere per i perduti, e i perduti verranno a Cristo.

Le armi che Dio ci ha dato sono potenti per portare le persone alla salvezza.

S. Paolo dice:

2Cor 4,4: “Ai quali il Dio di questo mondo ha accecato la mente incredula, perché non vedano lo splendore del glorioso vangelo di Cristo che è immagine di Dio”.

Miei cari questa è una serata (il momento della) di salvezza!

Una serata dove Dio ti invita ad evangelizzare tante persone, anche tuoi familiari, persone che tu ami.

Se rispondi alla chiamata, il velo che il nemico ha messo davanti agli occhi di tanti fratelli e sorelle cadrà.

Cadranno le scaglie dagli occhi che impediscono di vedere la luce gloriosa del vangelo.

Non tirarti indietro, abbi il fuoco e la passione di Gesù.

Prega, intercedi e porterai sotto la croce moltitudini di uomini e donne salvati dallo splendore della luce gloriosa del Vangelo.