Il Purgatorio - parte 21^- CELLULE PARROCCHIALI DI EVANGELIZZAZIONE Gruppi Cellule-Oikos p. S.O. - Palermo Arcidiocesi di Palermo

Il Purgatorio - parte 21^

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11 marzo 2021
 

Molte malattie vengono per mancanza di perdono, perché le persone vivono nel risentimento, nell’amarezza, si sentono tradite, pensano che tutti ce l’hanno con loro, si sentono perseguitate.

Il non perdonare è un veleno mortale, rovina tante famiglie. Il risentimento cresce anche per cose banali.

Un adolescente per esempio si arrabbia perché papà non gli permette di prendere l’auto di famiglia.

Molti matrimoni possono essere risanati se marito e moglie, invece di accusarsi, cominciano a dire:

“Ho sbagliato io... è colpa mia, non mi sono assunto le mie responsabilità... ti chiedo perdono... Voglio cambiare attitudini davanti a te e davanti a Dio!”

A volte sembra che proviamo piacere a negare il perdono, anche quando ci viene chiesto!

Che fare? Proviamo col cominciare a perdonare quelli della nostra famiglia e vedremo la differenza nella vita quotidiana.

Invece di essere brontoloni o nervosi o arrabbiati gli uni gli altri, cominciamo a mettere fede nel Signore:

“Signore, papà ha mancato di parola con me per la milionesima volta. Gli perdono sin d’ora e Ti ringrazio perché sono certo che il mio perdono permetterà a Te di aiutarlo a cambiare!”.

Oppure:

“Mio figlio mi ha risposto male, lo perdono e Ti ringrazio perché so che tu ti prenderai cura di lui!”

Tutti abbiamo bisogno di comprendere il sacrificio di Gesù sulla croce, la potenza dell’opera della croce:

E quello che Gesù ha fatto per noi, anche noi dobbiamo farlo con gli altri!

Solo così passeremo dalla morte alla vita e potremo camminare nella carità e nel perdono!

Cerchiamo ora il volto di Dio per la guarigione delle emozioni e dei ricordi

“Abbiate in voi gli stessi sentimenti che erano in Cristo Gesù”, Fil 2,5.

“Quindi se uno è in Cristo è una creatura nuova, le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove”, 2Cor 5,17.

Ci sono aree nella nostra Anima - come le emozioni e i ricordi - che debbono essere guarite.

È un cammino da portare avanti, passo dopo passo, usando la fede anzitutto e l’immaginazione.

“Gesù ci rivolgiamo a te con umile fiducia.

Grazie perché ci guidi nel perdono.

Tu ci dici: “Quando vi mettete a pregare, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati”, Mc 11,25.

Spirito Santo,

guidaci nei passi che dobbiamo compiere per passare dalla ferita alla guarigione.

Prendi possesso delle nostre emozioni e cambiale.

Gesù, nel tuo nome, esercitiamo autorità su qualsiasi spirito di mancanza di perdono.

Leghiamo la sua influenza e gli comandiamo di andarsene. Grazie perché ci rendi capaci di riconoscere sinceramente il nostro dolore.

Noi affidiamo le nostre ferite e le nostre sofferenze a te, come offerta d’amore.

Aiutaci a scegliere di perdonare perché ci dici di farlo.

Rendici capaci di assumere le responsabilità dei nostri sentimenti e di prendere la decisione di perdonare.

Grazie perché guarisci i punti vulnerabili del nostro cuore. Ti siamo grati perché ci dai la possibilità di invocare la tua benedizione su chi ci ha offeso.

Grazie perché ci dai la possibilità di fare qualcosa di bello e di farlo con cuore grato.

Grazie perché ci rendi capaci di compiere dei passi verso la riconciliazione e perché sei tu a guidarci.

Crediamo che il posto del nostro cuore occupato dalla mancanza di perdono, dalla rabbia, dalla paura, ora sta diventando un posto di adorazione.

Grazie perché stiamo ricevendo ora la tua unzione di guarigione... falla scorrere in noi, Gesù. Falla scorrere. Ti amiamo Signore.

Invitiamo lo Spirito Santo ad aiutarci a ricordare specialmente le cose sepolte nell’inconscio e a prendere coscienza del dolore, della rabbia e delle ferite...

«Gesù, mi rivolgo a te con fiducia. Grazie perché mi guidi a perdonare. Tu mi dici:

“Quando ti metti a pregare perdona, perché anche il Padre tuo che è nei cieli perdoni a te i tuoi peccati”, Mc 11,25

Spirito Santo guidami nei passi che devo compiere per passare dal trauma alla guarigione.

Prendi possesso delle mie emozioni, cambiale, toccale, trasformale, versa in esse il balsamo del tuo amore».

Presenta le ferite a Gesù come offerta e invita Gesù in quella situazione dove ci sono piaghe, traumi, ferite per ricevere guarigione.

Ma prima chiediamo liberazione, dicendo:

“Gesù, nel tuo nome rifiuto ogni spirito di mancanza di perdono e gli comando di andarsene!”.

• Scegli di perdonare, anche se costa, anche se non ti senti.

Gesù, io affido le mie ferite e le mie sofferenze a te, come offerta di amore, ti chiedo di cambiare le mie attitudini sbagliate, di guarire i traumi e le ferite e scelgo di perdonare perché mi comandi di farlo.

Il tuo amore in me non mi permetta più di ricordare i torti subiti e di cercare vendetta.

Lo Spirito Santo ti farà visualizzare situazioni o provare le emozioni di quell’episodio.

E tu capisci che Dio ti vuole guarire attraverso lo Spirito Santo che ti fa rivivere l’evento traumatico in modo nuovo!

Grazie Spirito Santo perché guarisci i punti più vulnerabili del mio cuore. Grazie perché mi inviti a fare qualcosa di bello e di farlo con cuore grato.

Grazie perché mi rendi capace di compiere passi verso la riconciliazione, perché sei tu a guidarmi.

Con il tuo aiuto, io credo che il posto del mio cuore, che prima era occupato dalla mancanza di perdono, dalla rabbia e dall’amarezza, potrà diventare ora un posto di adorazione.

Grazie perché sto ricevendo ora la tua unzione di guarigione. Falla scorrere in me, falla scorrere. Ti amo Signore.

Cosa stai vivendo? Cosa ti mostra il Signore?

Pausa...

Faremo ora tre passi per arrivare al perdono:

1° passo: - Perdona quella persona perché il Signore ha perdonato te.

Immagina Gesù incoronato di spine, inchiodato alla Croce, mentre la persona da perdonare si trova vicino alla Croce.

dì: “Signore, “Io lo/la perdono, perché tu mi hai perdonato, e poiché sono stato perdonato da Te, anche io devo perdonare”.

2° passo: - Immagina la persona più vicina al Signore:

dì: “Signore, tu vuoi ogni bene per me. Tu vuoi la mia felicità più di quanto io stesso non la voglia.

Se tu vuoi tutto questo per me allora anche io lo voglio per questa persona.

Signore, ti prego di benedire questa persona e di farla felice, come tu desideri fare felice me”.

3° passo - Immagina la persona sempre più vicina al Signore e di’:

“Signore fa che il tuo amore scenda nel mio cuore. Io so che tu ami quella persona e voglio amare quella persona con lo stesso amore con cui tu ami me.

Continua a visualizzare fino a quando il Signore e la persona che vuoi perdonare siano fuse in una:

Gesù è in lei e lei è in Gesù.

In questo momento il tuo perdono comincia a fluire in lei.

E Gesù ti dice: «Io ho portato sulla Croce il tuo trauma, “io faccio nuove tutte le cose” (Apoc. 21,5).

Ora puoi perdonare.

Le cose vecchie sono passate, tu sei una persona nuova.

“Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi”, Mt 6,14.