Il Purgatorio - parte 20^- CELLULE PARROCCHIALI DI EVANGELIZZAZIONE Gruppi Cellule-Oikos p. S.O. - Palermo Arcidiocesi di Palermo

Il Purgatorio - parte 20^

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4 marzo 2021
 

Andiamo alla croce per avere rivelazione!

Che cosa è successo alla croce?

Riflettiamo un attimo: Gesù muore ed è l’unico innocente della storia, l’unico sulla terra che non ha mai peccato.

La Bibbia dice che chiunque uccideva un innocente era maledetto fino alla terza o quarta generazione.

Gesù si sta trovando sulla croce e i suoi crocifissori sono lì e lo hanno crocifisso.

Lui è venuto per pagare il debito di tutti e si sta trovando in una situazione tremenda sulla croce... sta soffrendo tremendamente.

Ma che cosa fa Gesù per i suoi crocifissori?

Lo vedremo leggendo Lc 23,33-34

Alcuni dicono: - “Io perdono solo se me lo chiedono!”.

Ebbene, qui abbiamo un caso dove le persone non hanno neppure chiesto perdono a Gesù.

Perché neanche si rendevano conto di quello che stavano facendo! Loro pensavano che Gesù era un malfattore.

Hanno detto: - “Lui è un malfattore, crocifiggilo, crocifiggilo!”

E hanno eseguito la condanna, ma stavano uccidendo l’unico nella storia che non aveva mai peccato. E la maledizione sarebbe venuta su di loro.

Ricordate quando Israele ha detto: - “Se Lui è innocente il Suo sangue ricada su di noi!”

Guardate la storia di Israele. Il suo sangue innocente è ricaduto su di loro.

Loro si sono maledetti perché il sangue di Gesù è l’unico sangue innocente. Ora lui è sulla croce.

Lc 23,33: «Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero Lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno!”. Poi spartite le sue vesti, le tirarono a sorte».

Ora tu pensa, prova un po’ solo a immaginare come si poteva sentire Gesù in quel momento?

I chiodi nelle sua mani, nei piedi, la corona di spine sul capo. La sofferenza era atroce.

Gli studiosi ci dicono che quando una persona muore nella croce muore per rottura del pericardio (il pericardio è quella membrana che avvolge il cuore)

Si chiama “tamponamento pericardico”. Gli è scoppiato il cuore e muore.

Come se stesse soffocando. Un soffocamento tremendo.

Quella posizione, appeso, creava questa condizione:

il pericardio si era riempito di liquido e pressava sul cuore e Gesù sentiva un’angoscia mortale. Un senso di morte vicina.

Chi ha un dolore da infarto ha la sensazione che sta per morire! E Gesù aveva questa condizione di dolore lancinante.

Ed era febbricitante perché era disidratato.

Quando una persona è disidratata viene la febbre. E Gesù era pieno di febbre.

Il sangue sgocciolava da tutte le parti!

I piedi traforati dai chiodi.

Le mani traforate. La testa con la corona di Spine.

Era la peggiore condizione per pensare agli altri!

Riflettiamo un attimo.

Quando tu hai un mal di testa cosa vuoi dagli altri? Che tutti vengano da te:

E tu: - “Non lo vedi che sto male, coccolami, aiutami, sto male!”.

Un mal di testa. Tu pensa Gesù cosa stava soffrendo.

E noi quando soffriamo per qualcosa diventiamo subito egoisti.

Ma in quel momento Gesù che cosa stava pensando?

- Queste persone mi stanno uccidendo. Io sono innocente e loro saranno maledetti per tre, quattro generazioni di seguito.

Questo è Gesù.

Dal cuore meraviglioso paterno e amorevole.

Loro non si rendono conto di quello che stanno facendo. Ma Gesù cosa dice?

“Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno!”.

Loro non hanno chiesto perdono a Gesù.

Ma lui li ha perdonati lo stesso.

Tante volte noi diciamo: “Io sono pronto a perdonare se mi chiedono scusa”.

Loro non sono andati da Gesù a chiedere scusa.

Ma lui li ha amati cosi tanto che ha pagato ed ha chiesto perdono al Padre:

- Padre per favore perdonali, loro non lo sanno quello che fanno!”

Ed era il momento più terribile ed estremo che una persona può vivere, dove la sua condizione fisica e la sua lucidità mentale era ai limiti.

Perché la sofferenza è atroce, la peggiore morte, la morte della croce. La morte dove si soffre di più.

Gesù si è sentito soffocare.

Il cuore si riempiva di liquido e pressava.

Lui sentiva una sensazione di morte che stava arrivando da un minuto all’altro.

Poi lui gridò e rese lo Spirito: “Padre nelle tue mani rimetto il mio spirito”.

Prima di andarsene le sue ultime parole sono state parole di perdono: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno!”.

E lui ci ha insegnato la potenza del perdono.

Lui ci ha dato un esempio.

E se lui ha potuto perdonarci in quelle condizioni noi cosa dovremmo fare?

Però a volte diciamo: - “Io non posso perdonare!”

Chi sei tu per dire: - “Non posso perdonare?”

Gesù era l’unico che lo poteva dire perché era innocente e lui ci ha perdonati.

O perdoniamo ed avremo Dio come Padre o non perdoniamo ed avremo Dio come giudice.

La scelta sta a noi.

Dio però ci ha detto quali sono le conseguenze.

Io la mia scelta l’ho fatta e credo che anche voi avete fatto la vostra scelta.

Ringraziamo il Signore insieme:

Grazie Signore

per quello che hai fatto per me! Tu hai sofferto tremendamente per perdonare tutti i miei peccati. Hai versato il tuo sangue. Ti sei caricato di tutto il peso del mio peccato. Ed eri solo, abbandonato da tutti. Nessuno comprendeva quello che stavi facendo. Ma l’amore è stato più grande. Tu non ti sei amareggiato perché tutti ti avevano abbandonato ma stavi solo pensando a me. E tu hai perdonato tutti i tuoi crocifissori.

Hai perdonato me...

Stavi pensando soltanto a me...

pausa

Il centurione dopo che ti ha visto morire ha detto:

“Quest’Uomo è veramente il Figlio di Dio! Solo il Figlio Dio poteva fare questo. Io ho visto morire tanti crocifissi e tutti si sfogavano, lanciando maledizioni tremende. E Gesù invece ha perdonato. Veramente Costui è il Figlio di Dio!”.

Anche noi oggi lo vogliamo ringraziare!

Perché lui è venuto per amore per cercare e salvare i perduti.

E noi lo vogliamo ringraziare questa notte, in questo momento, per quel sangue prezioso che ha voluto versare per noi.

Grazie Gesù.

Vogliamo essere come te. Persone che perdonano.

Non vogliamo avere risentimenti nella nostra vita.

Oggi vogliamo che il tuo sangue scenda nella nostra vita e ci purifichi: niente risentimenti, niente amarezze, ma perdono ... verso tutti quelli che ci hanno offeso, Signore! Grazie Signore Gesù.