Copia di Il giudizio particolare - Parte 2- CELLULE PARROCCHIALI DI EVANGELIZZAZIONE Gruppi Cellule-Oikos p. S.O. - Palermo Arcidiocesi di Palermo

Il giudizio particolare - parte 2

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GIOVEDÌ 26 MARZO 2020
 

 

In questo giudizio mi esprimerò con parole umane, ovviamente, la realtà però è di gran lunga superiore ad ogni umana parola.

Può sembrare esagerata la condotta di Dio nel giudicare l’anima peccatrice tuttavia bisogna persuadersi che la divina giustizia è severa punitrice del male. Basta osservare i castighi che Dio manda all’umanità a motivo del peccato per far ritornare i figli al suo cuore. Così leggiamo nella Sacra Scrittura che il Re Davide fu punito per un sentimento di vanità con tre giorni di peste nel suo regno, la sorella di Mosè fu colpita dalla malattia della lebbra per una mormorazione fatta contro il fratello. Anania e Saffira marito e moglie furono puniti con la morte improvvisa per una semplice menzogna detta a San Pietro, vedi Atti 5,1-11.

Ora se Dio giudica degni di tanto castigo coloro che commettono una piccola mancanza volontaria che cosa farà di chi commette peccati gravi? E se nella vita terrena che è tempo di misericordia il Signore è così esigente che cosa sarà dopo la morte quando non ci sarà più misericordia?

Si narra di un monaco che avendo visto nel sogno Gesù Cristo in atto di giudicarlo ebbe tanto spavento che i capelli gli divennero d’un tratto bianchi.

San Giovanni Bosco, prima di morire, alla presenza del Cardinale Arimonda e di parecchi salesiani cominciò a piangere. “Perché piangete?”, domandò il cardinale, “Penso al giudizio di Dio, presto comparirò al suo cospetto e dovrò rendergli conto di tutto, pregate per me”.

Se questo succede ai santi che cosa dovremmo fare noi che abbiamo la coscienza carica di tante miserie?

Appena il moribondo emette l’ultimo respiro alcuni esclamano: “È morto, tutto è finito”.

Non è così!

Se è finita la vita terrena è cominciata però la vita eterna dello spirito, dell’anima.

Il giudizio divino

Entriamo nell’argomento di massima importanza, di gran lunga superiore a quello della morte. Difficilmente mi commuovo ma il pensiero del giudizio riesce a commuovermi e dico questo affinché tu segua con particolare interesse l’argomento che sto per trattare.

Dopo la morte del corpo l’anima continua a vivere e questa è una verità di fede insegnataci da Gesù. Egli infatti dice in Matteo 10,28: “Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella geenna e l’anima e il corpo”. E parlando ad un tale che pensava solo a questa vita terrena ammassando ricchezze egli dice “Stolto, questa notte tu morirai e l’anima tua ti sarà domandata, quanto hai preparato di chi sarà?”, Luca 12,20.

Mentre morente sulla croce dice al buon ladrone: “Oggi sarai con me in Paradiso”, Luca 23,43,  parlando del ricco cattivo Gesù dichiara: “Morì ricco e fu sepolto nell’inferno”, Luca 16,22.

Dunque appena l’anima parte dal corpo senza intervallo alcuno si trova davanti all’eternità. Se essa fosse libera di scegliere andrebbe senz’altro in Paradiso, perché nessun’anima vorrebbe andare all’inferno. È necessario quindi un giudice che assegna l’eterna dimora. Questo giudice è Dio stesso e precisamente Gesù Cristo il figliolo eterno del Padre. Egli stesso lo afferma: “Il Padre non giudica alcuno, ma ogni giudizio va rimesso al figlio”, Giovanni 15,22.

Si sono visti dei colpevoli tremare davanti al giudice terreno, a sudare freddo ed anche morire, eppure si parla di un uomo che deve essere giudicato da un altro uomo, e che cosa sarà quando l’anima comparirà davanti a Dio per ricevere la sentenza irrevocabile per tutte l’eternità.

Alcuni santi tremavano al pensiero di questa comparsa.

Si racconta di un monaco che insegna che il giudizio particolare sarà nel luogo stesso dove avviene la morte. Una verità tremenda questa. Morire mentre si sta commettendo un peccato e comparire lì stesso davanti al giudice supremo.

Pensa a questa verità quando la tentazione ti assale.

Vorresti fare una cattiva azione, e se tu morissi in quel momento? Tu commetti tanti peccati nella tua stanza, sopra quel letto, davanti alla TV, navigando su internet, pensa che tu probabilmente morrai su quel letto e che proprio là vedrai il Divin giudice. Tu perciò sarai giudicato da Dio dentro la tua stessa casa se qui ti coglierà la morte.

Medita seriamente!!!